Bizzarro. E singolare. Questa la devo raccontare.

Ho trovato una composizione. Una free, scomposta e completamente dimenticata; stava tutta impolverata sullo scaffale alto del solito negozio di musica. Occhi teneri, sguardo smarrito. Rassegnato? Voluttuoso al punto che, accortasi della mia presenza, così, su due piedi, esce fuori un sax , prende quattro note e…

Quattro le note che fa viaggiare ora verso gli acuti, ora verso il grave, creando una specie di urto con il suolo. Il sottosuolo, verso il basso.

Si, era accompagnato da un contrabbasso

Eccolo.

Accompagnamento ancorato alla scala base,

Avverto un’insondabili profondità emotiva.

Proseguo: ora, gli elementi contrastanti giocano sullo stesso tavolo sonoro, un gioco

a tutto campo. Piccola orgia di ritmi, suoni, timbri.

L’avamposto della rivoluzione. Pazzesco.

Quasi mi accascio.

Riprendo spostando lo sguardo verso la musica che fluttua a mezz’aria e si liquefa, disorganica per poi comporsi materializzandosi in forme nuove e stravaganti.

Il dialogo sonoro scende a toni percettivi accettabili e intercetta una ridondanza di accenti ritmici. Ma il librarsi di un timbro nudo con una qualità reale della scrittura musicale che non richiama il giudizio estetico ma l'estasi, trova un’adesione sorda

e servile. Atmosfera simmetrica dilatata all’eccesso, ambiziosa. E’ delirante.

Una percettibile virtuosità prende il sopravvento sull'avventura e avverto un sottile disagio.

Un’onda emotiva mi colpisce frontalmente: non era mai accaduto. Mi devo sedere.

Chiudo gli occhi e l’attimo dopo tutto è superato grazie alla forza dell'invenzione di gesti bellissimi disseminati in un affresco maestoso che mi agganciano di forza e mi sollevano

Ho bisogno di musica sbagliata. Questo è il momento giusto.

Musica imperfettissimamente bella

Metaforicamente jazz

Ora si delinea un pericolo: temo che il finale si sia smarrito.

Doveva essere qui da tempo.

Lo percepisco mentre si allunga, si dilata e scivola oltre misura, superandomi.

Circumdilatato, accerchiato dal pre-finale che mi passa oltre e si aggancia direttamente alle battute iniziali.

Ho perso il controllo, non so che fare.

Chiamo il commesso; forse lui questo free lo potrà agguantare e archiviare.

Esco dal negozio. Non so come è finita.

Ma ho capito una cosa: con la musica non ci si può far male.

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