Io sono di parte.




Io sono di parte.

Ma se io sono di parte, sono una parte. Mi confino in parte. Limitato ad una parte, confinato in parte. Ma quale parte? La parte buona o cattiva, sana o malata, bella o brutta?

E ragiono. Se non vado anche dall’altra parte non potrò mai giudicare qual’è la miglior parte.

Ma un giorno potrei essere anche dell’altra parte se quella parte è una parte degna di essere parteggiata. E allora che fare? Semplice, passo dall’altra parte. E cos’ passo la vita tra questa e l’altra parte.

Non sono nato  per essere parte, se non per un tempo, per qualche istante di parte, giusto il tempo per capire la parte.

Per capire e osservare bene una parte  devo essere dall’altra parte. Io posso essere parte per un po’ di parte ma subito sento il bisogno di conoscere altra parte. Io adoro ogni parte. Io voglio ogni parte. Ma io amo le parti, Un uomo dovrebbe essere. Punto. E basta Ma io voglio essere tutto.

E tu hai imparato la parte?

N.b. la disposizione del testo su questo foglio non è deliberatamente di parte. Credo che farò 5 versioni di questo visual in cui ognuna esplorerà una parte. E così mi scrollerò di dosso l’etichetta di parte

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